Autore: Francesco CIRIOLO
Genere: Storico
n. pagine: 470
ISBN: 9788899601935
Data edizione: Ottobre 2025
Prezzo 24,50 €
Formato: Brossura – cover morbida plastif. lucida
Lingua: Italiano
Note Biografiche:
Francesco Ciriolo, nato a Bari nel giugno 1951 avvocato specializzato in Diritto del Lavoro e previdenza sociale ed abilitato al patrocinio dinnanzi alle Magistrature Superiori, è stato avvocato dell’Ente Autonomo per l’Acquedotto Pugliese dal 1982 al 1998 e dal 1998 al 2018 dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale, coordinando, negli ultimi dieci anni, prima l’Avvocatura di Brindisi e poi quella di Andria-Trani. Ha all’attivo plurime esperienze nell’ambito dell’associazionismo forense. Da 1978 al 2017 ha collaborato con il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Bari come cultore della materia prima dal 1978 al 1998 di Diritto Pubblico e Diritto Costituzionale, e, successivamente, fino all’aprile 2017 come cultore di Diritto del Lavoro e Previdenza Sociale e Docente nel Master di II livello inerente il Mobbing e lo stress lavoro correlato. É componente del Centro Studi Diritto dei Lavori. É autore di articoli pubblicati su riviste giuridiche ed è appassionato di studi storici non solo nell’ambito giuridico.
Sinossi
Per quanto detto Bari bizantina diventò, dopo l’876, una città multietnica e multiculturale, in cui si confrontarono, con la memoria delle vicende del tardo impero Romano e dei Longobardi, la nuova realtà della potenza imperiale carolingia, impersonata quest’ultima da Ludovico a cui si suole intestare la cacciata degli Arabi. Le successive vicende, a partire dalla metà dell’XI secolo, legate sia alla chiesa Latino-romana che alla chiesa greco-orientale, soprattutto dopo lo strappo nella Cristianità dello scisma del 1054, se minarono la fiducia verso i Bizantini, non privarono Bari della coesistenza di riti e devozioni diverse custodite da autorità ecclesiastiche, sovente in conflitto tra loro, per affermare il reciproco primato.
Il palcoscenico della vita di Bari e, più in generale della Puglia riconquistata a Costantinopoli, vide contrapposti notabili e gente comune alla ricerca di una notorietà che alla fine dell’XI secolo ebbe la sua definitiva consacrazione con l’arrivo delle spoglie mortali di San Nicola, il quale mise tutti d’accordo nella sua veste di Santo venerato in tutti i paesi Cristiani, come lo è tuttora.
