di Rosaria Colaleo

L’emergere della fisica sperimentale da Galileo Galilei a Luca de Samuele Cagnazzi

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€17,50

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: Italiano pp. 160 colori
: 978-88-905045-5-6

Sinossi

Da un secolo di travolgente ricchezza culturale, il ‘600, ad uno di apparente declino scientifico, il ‘700.
È in questo passaggio che si concentra in maniera attenta e puntuale la ricerca dell’autrice, che tende principalmente a sottolineare l’importanza e la specificità della cultura scientifico-filosofica sviluppatasi nel nostro Meridione. Questo lavoro è ricco di informazioni e di indicazioni di “fonti”; di particolare merito risulta l’ inquadramento storico degli intellettuali citati nel lavoro, illustrando anche la letteratura scientifica di riferimento.
Ciò che colpisce di più negli scritti di questi personaggi è la puntigliosa ansia di interagire con la grande “ideologia”. Emerge così un Meridione tutt’altro che depresso, erede di una grande tradizione classica e soprattutto fiero della sua autonomia culturale, “più sognata che reale”.
Una ricerca sulla letteratura scientifica del Meridione d’Italia nel XVIII secolo che rende giustizia alla cultura di tutto il nostro Paese ed al coraggio di tanti intellettuali, spesso rimasti nell’ombra.
Delle tre icone esaminate nel saggio, due, Luca de Samuele Cagnazzi e Onorato Candiota, subiscono le conseguenze della loro adesione ai fatti del 1799, mentre Giuseppe Carlucci, che scompare nel 1790, mostra la sua indipendenza di giudizio insegnando apertamente le dottrine eliocentriche.

Info Autore

Rosaria Colaleo nasce e vive a Conversano (BA). Fin da giovanissima lavora per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali laureandosi, nel frattempo, in Conservazione dei Beni Culturali all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Si interessa di teoria del restauro, svolge diversi corsi di specializzazione e Master universitari: sull’argomento, oltre a diversi saggi ed articoli, pubblica I portali della Cattedrale di Conversano (Parnaso, 2008). Consegue il Diploma di Archivistica, Paleografia e Diplomatica (Archivio di Stato di Bari) e il Master in Progettazione e gestione dei servizi documentari avanzati (Università degli Studi di Urbino Carlo Bo’); membro del team tecnico-scientifico dell’Archivio Diocesano di Conversano e presidente dell’associazione culturale Apuliae Manuscripta, offre la sua consulenza in materia archivistica per l’organizzazione di mostre, collabora a diversi progetti, anche ministeriali, di inventariazione e digitalizzazione delle fonti archivistiche, tra cui il reperimento dei documenti relativi alla casata degli Acquaviva d’Aragona negli archivi italiani e europei. Tra le diverse pubblicazioni nel settore, si segnalano: Le carte conversanesi nell’Archivio Diocesano di Conversano e Le carte del Monastero di S. Benedetto presso l’Archivio diocesano di Conversano (coll. Crescamus, 2010 e 2008) e Le carte degli Acquaviva d’Aragona, conti di Conversano e duchi di Nardò, negli archivi spagnoli (Parnaso, 2010). Si interessa anche di promozione e valorizzazione di arte contemporanea, curando cataloghi di mostre e scrivendo per diversi artisti italiani; la poliedricità dei suoi interessi, per ultimo, riguarda la filosofia e la storia della scienza, con particolare riferimento alle fonti d’archivio. È membro della Società Astronomica Italiana.

Note